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Cultura finanziaria

Italiani e investimento azionario: si può fare di più? Sì, con il PAC.

Il mercato azionario rappresenta un’opportunità fondamentale per la crescita economica e per incrementare potenzialmente i risparmi in un orizzonte di lungo termine. Scopri come il Piano di Accumulo del Capitale può aiutarti a investire con gradualità e pazienza.

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Il mercato azionario è un tassello fondamentale dell’economia globale: da un lato consente alle aziende di raccogliere capitale per finanziare la loro crescita e dall’altro permette agli investitori di partecipare agli utili generati dalle imprese.

Se questa premessa è valida per tutti, senza distinzioni geografiche di sorta, è anche vero che la partecipazione al mercato azionario non è la stessa in tutti i Paesi.
 

Quanti italiani investono nell’azionario?

Stando ai dati di ISTAT e Banca d’Italia[1], nel nostro Paese una parte significativa della ricchezza delle famiglie è concentrata in abitazioni (45%) e immobili non residenziali (5,5%), da sempre ritenuti bene rifugio dagli italiani. Tra i principali strumenti finanziari, il risparmio gestito pesa per il 14,7%, seguito dalle azioni al 13,4%.

 

Altrove, la partecipazione appare ben più corposa e convinta. Negli Stati Uniti, per esempio, l’investimento in azioni – e, in generale, in strumenti diversi dalla liquidità – è molto più diffuso. Secondo il Rapporto Congiuntura 2024 della Consob[2], nel giugno 2024 il rapporto tra strumenti del mercato dei capitali (azioni quotate e non quotate, quote di fondi comuni, titoli di debito, prodotti assicurativi e quote di fondi pensione) e il totale delle attività finanziarie detenute dalle famiglie risultava pari a circa il 70% negli Stati Uniti, rispetto al 54% dell’area euro (e al 57% italiano).

 

Inoltre, nello stesso periodo, il rapporto tra liquidità (contanti e depositi) e strumenti del mercato dei capitali detenuti dalle famiglie era pari appena al 17% negli USA, a fronte del 60% dell’area dell’euro (e del 48% in Italia).

Ciò significa che negli States si tengono meno soldi fermi in liquidità, al contrario di quanto avviene nel nostro Paese.

 

 

Cosa sapere sull’investimento azionario

Partiamo dalle basi. Innanzitutto, cosa sono le azioni? Le azioni sono uno strumento di partecipazione alla proprietà di una società. In particolare, un’azione rappresenta la quota minima in cui è diviso il capitale di un particolare tipo di società (dette per l’appunto società per azioni)3.

 

Attraverso l’acquisto di un’azione (il numero è proporzionale all’importo sottoscritto), si riceve il diritto alla partecipazione amministrativa (come il diritto di voto in assemblea) ed economica (distribuzione degli utili, per esempio) della società3.

 

Essere titolari di azioni significa partecipare al rischio d’impresa della realtà in cui si è investito (si parla, appunto, di “capitale di rischio”). Questo significa che il rendimento (dividendo) dipenderà dall’andamento dei risultati aziendali: a fronte della potenziale opportunità di rendimenti superiori a quelli di altri titoli (per esempio, le obbligazioni) esiste – ed è essenziale esserne consapevoli – un potenziale pericolo (rischio) di perdere in tutto o in parte il capitale investito, per esempio in caso di fallimento della società con conseguente liquidazione delle sue attività[3].

 

Attenzione alle trappole del “fai-da-te”

Certo, investire nel mercato azionario non è sempre facile e se non ci si fa aiutare da professionisti esperti si corre il rischio di commettere degli errori. Per esempio, nelle nostre decisioni di investimento ci si potrebbe lasciar guidare troppo dalle emozioni. E, per la paura di sbagliare, si potrebbe essere tentati di seguire il comportamento della massa (una tendenza, questa, nota come “effetto gregge”), anche quando non appropriato. Oppure, al contrario, l’eccesso di ottimismo ci potrebbe portare ad assumere rischi eccessivi3.

 

Per questo, è sempre meglio:

  • evitare il “fai-da-te”;
  • affidarsi a professionisti esperti che hanno gli strumenti e le conoscenze per individuare le aziende più virtuose;
  • scegliere prodotti finanziari diversificati che, grazie alla numerosità dei titoli in cui investono, possono ridurre l’impatto delle eventuali perdite significative di un singolo titolo.

 

Piano di Accumulo del Capitale: come funziona?

Una valida modalità per investire sul mercato azionario è il Piano di Accumulo del Capitale (PAC), una strategia di investimento che prevede versamenti periodici e predefiniti in un fondo comune d’investimento (fermo restando che il PAC si può attivare anche con le gestioni patrimoniali). Come funziona? È presto detto: si investe con regolarità in tutte le condizioni di mercato, sia nelle fasi di ribasso sia in quelle di rialzo, limitando gli effetti delle fluttuazioni dei mercati finanziari.

 

Inoltre, il PAC è accessibile anche a chi non ha grandi somme da destinare agli investimenti perché si può attivare con piccoli importi, come per esempio 50 €. Si tratta quindi di uno strumento molto utile per costruire nel tempo un capitale da destinare ai nostri bisogni futuri.

 

Come sempre è bene ricordare che nelle decisioni di investimento è meglio farsi affiancare dal proprio consulente di riferimento, che ci potrà guidare a compiere scelte consapevoli e informate.

 

 

[1] https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/01/Nota_Ricchezza_Istat_Bankitalia_2025_IT.pdf

[2] https://www.consob.it/documents/d/area-pubblica/rapportocongiuntura2024

[3] Banca d’Italia, l’Economia per tutti: https://economiapertutti.bancaditalia.it/investire/azioni/